Diario delle cose notevoli/6

Trenta cose notevoli del 14 gennaio 2015

Chissà quanta ironia e quanta satira avrebbero fatto i disegnatori ammazzati di #CharlieHebdo nel vedere questo improvviso boom e questa mitizzazione delle vignette di #CharlieHebdo, nel giorno in cui il settimanale torna in edicola e fa sold out in tutto il mondo.

Il terrorismo e l’inganno del politicamente corretto. L’intervista di Rossano Salini a Khaled Fouad Allam (via Marco Gasparini).

Come pensano si debba vestire la donna in sette grandi paesi musulmani. L’opinione pubblica è più frastagliata di quel che si creda.

Isis e Al Qaeda fratelli-coltelli del terrore fondamentalista. Un interessante confronto tra le due principali centrali del Jihad.

Due studenti di Peshawar (Pakistan) hanno ricreato la stessa foto prima e dopo il massacro terrorista nella loro scuolaappena riaperta. Meravigliosa e straziante.

Scrive il Financial Times (paywall) che la povertà c’entra nulla con il terrorismo e il massacro di #CharlieHebdo. Conta molto più la frustrazione e il cortocircuito identitario.

I dannati della metropoli di Andrea Staid è un gran bel lavoro antropologico sulla piccola criminalità dei migranti al confine della legalità (via Giorgio Fontana).

Il consenso che raccoglie Pegida, il movimento politico anti musulmano protagonista di alcune marce di protesta in Germania, sta crescendo ma è ancora piccolo. Numeri e tendenze in una utile chart del Guardian.

Giorgio Napolitano si è dimesso. Questa leggendaria vignetta di Makkox è forse il modo migliore di ricordare e riassumere i suoi lunghi e complicati 9 anni al Quirinale (via Emanuele Menietti).

Una bella infografica su tutti i presidenti della storia repubblicana, con voti e numero di scrutini prima di essere eletti.

Dalle dimissioni al nuovo presidente: un piccolo ripasso di quel che prevede la nostra Costituzione.

L’andamento delle varie voci della spesa pubblica italiana negli ultimi 15 anni è praticamente una certezza: le giovani generazioni escono strangolate.

Dal 2006 ogni famiglia italiana ha perso qualcosa come 50mila euro. Crollano le case, sale solo la ricchezza finanziaria. Una bella chart sul paese reale (via Thomas Manfredi).

Una grafica di Reuters mette in fila i prezzi che rappresentano il breakeven per i vari stati produttori di petrolio. Se si va sotto, come prevedono alcuni autorevoli analisti, potrebbe essere un disastro (via Intermarketblog).

Questa mappa del Bruegel, invece, misura l’impatto che il prezzo del petrolio, dal 1960 a oggi, ha sulla crescita dei vari paesi (via Ferdinando Giugliano).

Perché l’imminente Quantitative easing annunciato da Mario Draghi (Bce) non potrà risolvere tutti i problemi dell’eurozona.

Business Insider raggruppa le scelte di politica monetaria di tutte le grandi aree economiche del mondo, comodamente in una tabella.

Contrordine compagni! Nonostante i mille squilibri il mondo sta diventando sempre più ricco e persino più eguale.

Fitch Ratings rivela che l’acquisto della casa non è più in cima ai desideri (e alla disponibilità del portafoglio) della classe media e sta declinando in tutto il mondo. Generazione in affitto.

Fca tra i proclami al salone di Detroit, le assunzioni in Italia annunciate da Sergio Marchionne e il ritardo accumulato nelle nuove tecnologie (via Fabrizio Patti).

A dieci giorni dal decisivo voto in Grecia la situazione tra i partiti in lizza è questa: Syriza in testa ma potrebbe non bastare.

Theo Padnos racconta al Foglio cosa ha visto nei due anni passati con i suoi sequestratori in Siria, dove tutto è cominciato. Val la pena leggerlo (via Daniele Raineri).

Il 2015 sarà il primo anno in cui il numero di veterani della Seconda Guerra mondiale scenderà sotto il milione. Secondo le stime nel 2036 non ci sarà più nessun sopravvissuto. Uno splendido long read di Narratively sul filo della memoria.

Il colosso dell’e-commerce Alibaba investe 575 milioni di dollari in One97 e punta sul mercato indiano. Farà concorrenza ad Amazon e SoftBank nella più grande democrazia del mondo (via Mario Sechi).

Netflix straccia tutti e consolida il primato nel video streaming. In tre anni una cavalcata spettacolare.

Negli USA esplode la pubblicità su dispositivi mobile a spese di carta stampata e tv. Per l’editoria niente sarà più come prima (via Massimo Russo).

Il mondo è una enorme sala scommesse. La mappa delle più ricche lotterie e giochi a premi nazionali. Italia decisamente al top.

Davanti a questa bella mappa comparata delle più grandi creature marine, ci si sente tutti piccoli piccoli (via Alberto Cairo).

Il 2014 è stato l’anno record di costruzione di grattacieli nel mondo: ben 97 oltre i 200 metri di altezza di cui 58 solo in Cina.

Nel frattempo alcuni scienziati europei stanno provando a simulare come salvare la terra dall’ipotetico impatto di un meteorite. Buona fortuna…

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