Diario delle cose notevoli/30

Ventotto cose notevoli del 17 febbraio 2015

Una campagna militare di crociati e apostati: al-Baghdadi non potrebbe chiedere di più. Perché la guerra in #Libia sarebbe un regalo al Califfo (via Lucio Caracciolo).

In una infografica la galassia jihadista in Africa e Medio Oriente, a un passo dall’Europa, e il reale peso dello Stato islamico nel conflitto.

Trasformare la morte in vita. #Aleppo, Siria (via Niccolò Zancan).

Cosa significa essere ebreo a Parigi. Zvika Klein, giornalista israeliano, ha ripreso con una videocamera nascosta una passeggiata in giro per la capitale francese, registrando commenti antisemiti, insulti verbali e addirittura sputi. Da meditare!

In una chart la forza militare di Usa, Russia e Cina a confronto.

La tregua non regge più. Il video dei combattimenti tra esercito ucraino e separatisti filorussi a #Debaltseve e l’esauriente storify firmata Reported.ly.

Perché #Putin ha paura della Cina.

Scrive Bloomberg che la Grecia si sarebbe rassegnata a chiedere una estensione del programma di assistenza che scade il 28 febbraio.

#Tsipras fa il capopopolo ma Atene contro #Merkel è anche una lotta tra capitalismi. Economisti, finanzieri e politici che puntano sulla Grecia per un euro meno “germanizzato” (via Marco Valerio Lo Prete).

Una mappa spiega dove sono finiti i 227 miliardi in aiuti alla Grecia di questi anni (via Intermarketblog).

Governare al tempo della crisi. Una comparazione tra gli ultimi quattro esecutivi italiani (Berlusconi, Monti, Letta, Renzi): le priorità, le leggi, le variazioni nella maggioranza e il rapporto con il Parlamento nel dossier di #OpenPolis.

Qui invece il giudizio sul governo Renzi a confronto con il governo Monti e con il governo Letta nei dati di Lorien Consulting (via Claudio Cerasa).

Un po’ di numeri e di ragioni strutturali dietro al numero record di fallimenti delle imprese italiane (via Fabio Bolognini).

Quando l’abito non fa il monaco. Deficit di bilancio, incredibile ma vero: Germania batte Italia 8 a 7 (via Alessandro Leipold).

Il sindaco di Roma propone la creazione di un’area dove la prostituzione sarebbe tollerata. Tutti i limiti (non moralistici) delle zone a luci rosse.

Secondo uno studio firmato The Boston Consulting Group entro il 2025 i robot faranno salire la produttività tra il 10 e il 30%, abbasseranno il costo del lavoro del 16%, saranno alla portata di piccole aziende e invaderanno quasi tutti i settori produttivi (via Fabrizio Patti).

Nel 2050 fra i dieci più popolosi del mondo non ci sarà nessun Paese europeo (via Alessandro Barbera).

Il dibattito del Financial Times intorno alla domanda da un milione di dollari: per fare l’imprenditore serve un Master in Business Administration (MBA)?

Cyber spionaggio: scoperto #Equation, gruppo hacker attivo da vent’anni. Gli analisti Kaspersky pubblicano un dossier sul team che ha infiltrato reti private e militari in 30 paesi. Gli esperti dicono di non aver mai visto nulla di simile. Dietro ci sarebbe la manina della #Nsa americana.

Cento istituti, trenta nazioni, un miliardo di dollari di bottino. Una banda di hacker russi, cinesi ed europei, più prosaicamente, colpisce da due anni senza lasciare traccia (via Guido Olimpio).

#Ebola La corsa per trovare una cura efficace nell’interessante long read del Guardian.

Come #Pfizer sta usando i big data per la cura dei pazienti.

La fantomatica iCar di Apple. Sappiamo che la società di Cupertino sta lavorando a un’auto elettrica con guida autonoma, ma probabilmente non vedremo mai un’automobile con marchio Apple.

È in corso la più grande migrazione al mondo (in occasione della festa del Capodanno cinese).

Domani in Italia sarà lanciato #Tidal, un servizio di streaming musicale dell’azienda svedese Aspiro. Rispetto a Spotify, ha una qualità audio nettamente superiore, ma costa di più (via Giovanni Ansaldo).

La corsa lenta di un treno come si faceva una volta. Mille ottocento miglia nell’entroterra australiano, da Adelaide a Darwin, percorse in 54 ore di viaggio. “The Big Red Center è un bellissimo reportage di Anna Brones.

Drive in è una mostra dedicata al ruolo dell’automobile nella storia: da simbolo del sogno americano a metafora dell’ascesa della classe media nella società (via Internazionale).

La seconda parte della guida alla Champions League che ricomincia: le spagnole, la Juventus e le altre (via Ultimo Uomo). Qui la prima parte segnalata ieri.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...