Compagno Renzi

Cinque motivi per cui il premier è diventato troppo di sinistra

“Caudillo”, “ducetto di Rignano”, “sodale di Verdini”, “affossatore del Pd”, “distruttore della Costituzione Antifascista”, “Berluschino”, anzi no, “sei peggio di Berlusconi…”, e si potrebbe continuare per un paragrafo. In rete, in Parlamento, nei talkshow e nel giornalismo italiano è fiorito da tempo il genere letterario degli epiteti al premier Renzi e al suo cerchio stretto (Maria Elena Boschi su tutti). Diversi tra loro, hanno tutti un filo conduttore: dipingerli come un corpo estraneo alla sinistra, arroganti & autoritari, avventuristi, fuori dalla sua storia e dall’album di famiglia. Basta vedere la piega che sta prendendo il dibattito intorno al referendum di autunno (partigiani compresi). In realtà se andiamo al sodo di questo governo potremmo elencare almeno cinque motivi per cui Matteo Renzi è troppo di sinistra. Esattamente l’opposto delle accuse che gli vengono mosse dai detrattori. Eccoli, in pillole. Fatti e solo fatti, senza darne alcun giudizio di merito…

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